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VPN per la Cina 2026: quali superano davvero il firewall?

La Cina è un paese asiatico celebre per la sua storia millenaria e la ricchezza culturale. C’è davvero molto da vedere e da scoprire in questo vastissimo territorio. Tuttavia, pochi turisti sanno che la Cina esercita un controllo capillare su Internet, tramite il cosiddetto “Great Firewall”, il cui nome richiama naturalmente la famosa Grande Muraglia. Lo scopo di questo sistema è filtrare e bloccare contenuti considerati indesiderati.

Chi vive o si trova in Cina, sia per lavoro sia per altri motivi, può tuttavia sfruttare una VPN. Questi strumenti consentono di bypassare il firewall e di accedere a siti altrimenti inaccessibili. Si stima che siano oltre diecimila i siti bloccati nel paese. Per chi è abituato a navigare liberamente sul web, queste restrizioni possono risultare davvero limitanti.

A complicare ulteriormente le cose, molte VPN vengono bloccate direttamente in Cina. Non tutte funzionano e persino alcuni provider molto famosi non riescono a superare il firewall. Nonostante queste difficoltà, non c’è motivo di preoccuparsi: abbiamo analizzato decine di VPN per semplificarvi la scelta. In questa classifica troverete le migliori VPN per la Cina del 2026, ovvero quelle più affidabili ed efficienti che funzionano realmente nel paese.

Quale VPN usare in Cina: confronto rapido 2026

VPN Server Paesi Connessioni Prezzo min. Garanzia
NordVPN 9.200 129 10 2,99 €/mese 30 giorni
ExpressVPN 3.000 105 10-14 2,39 €/mese 30 giorni
Surfshark 4.500 100 Illimitati < 2 €/mese 30 giorni
PIA 26.000+ 91 10 ~2 €/mese 30 giorni

Migliori VPN Cina 2026: i nostri 4 gestori preferiti

Tra i tanti gestori provati, ne abbiamo identificato quattro. Queste sono assolutamente le migliori VPN Cina che potete usare all’interno del paese per lo sblocco dei contenuti. Iniziamo subito dalla prima, tenendo conto di tutte le sue caratteristiche.

1. NordVPN, la migliore VPN per la Cina

NordVPN Francia VPN
© 01net

Vantaggi

  • Sicurezza eccellente
  • Prestazioni di alto profilo
  • Monitor per il Dark Web
  • Politica no-log verificata da Deloitte (febbraio 2026)
  • Applicazione dal look moderno

Svantaggi

  • Il prezzo può essere maggiorato dall’IVA

La scelta più popolare per superare le restrizioni online è senza dubbio NordVPN, considerata tra le migliori VPN disponibili. Il motivo è semplice: è in grado di sbloccare contenuti anche nei paesi con censura come la Cina. La rete di NordVPN è vasta, con 9.200 server in 129 paesi, inclusi server dedicati al P2P e, soprattutto, server offuscati.

Proprio questi ultimi consentono di bypassare la DPI (deep packet inspection), il controllo capillare effettuato dai firewall dei paesi censurati. Grazie ai server offuscati, la vostra connessione risulta protetta e camuffata, garantendo l’accesso ai siti bloccati. Per ottenere i migliori risultati, è consigliato utilizzare il protocollo OpenVPN.

È vero che questo riduce leggermente la velocità di navigazione rispetto al protocollo proprietario NordLynx, ma dai test effettuati la velocità rimane comunque sufficiente per navigare e fare streaming senza problemi.

Dove NordVPN eccelle davvero è nella sicurezza. Offre strumenti avanzati per proteggere la vostra navigazione: kill-switch, split tunneling, protezione IP e DNS, e la suite Threat Protection Pro, che difende da pubblicità invasive, malware e tracker potenzialmente dannosi.

Per chi si addentra nel Dark Web, il Dark Web Monitor consente di verificare in tempo reale se i propri dati sono stati compromessi. La cifratura AES 256-bit trasforma la connessione in una vera e propria fortezza digitale.

La politica no-log di NordVPN è pienamente rispettata e certificata da Deloitte (febbraio 2026): basandosi sulla legislazione di Panama, il provider non registra i dati degli utenti e non può condividerli con terzi o enti governativi, inclusa la Cina.

Con un singolo abbonamento è possibile collegare fino a 10 dispositivi simultaneamente. Il piano biennale parte da 2,99 €/mese per la formula Basique. NordVPN offre un periodo “soddisfatti o rimborsati” di 30 giorni, durante il quale è possibile richiedere un rimborso completo.

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2. ExpressVPN

Expressvpn 01net Cina
© 01net.com

Vantaggi

  • Server in oltre 160 posizioni in 105 paesi
  • Protocollo Lightway (open-source)
  • Politica no-log certificata da KPMG
  • Soddisfatti o rimborsati entro 30 giorni
  • Sblocca Netflix e tanti altri servizi

Svantaggi

  • Supporto in inglese

ExpressVPN è la seconda delle migliori VPN da utilizzare in Cina. Oltre a essere un gestore estremamente affidabile, ha anche tante altre frecce al suo arco. Partendo dai server: con un parco di oltre 3.000 server in 105 paesi, ExpressVPN garantisce collegamenti in tutto il mondo. Potrete cambiare il vostro IP in modo semplice e veloce, spostandovi virtualmente dove meglio preferite.

La tecnologia offuscante adoperata dalla compagnia consente di superare le difese del Great Firewall. Nonostante la tecnologia di offuscamento possa rallentare la connessione, il protocollo proprietario Lightway bilancia la perdita di velocità. Dalle nostre analisi, ExpressVPN è tra i gestori più veloci che possiate scegliere, anche quando connesso dalla Cina.

Usare una VPN nel paese asiatico può essere problematico, per questo è importante valutare anche privacy e sicurezza. Grazie alla cifratura AES 256-bit di ExpressVPN e alla tecnologia TrustedServer (server 100% RAM, dati cancellati a ogni riavvio), non avrete alcun problema di identificazione. L’ottimo kill switch previene esposizioni accidentali del vostro IP.

La politica no-log vale in qualsiasi paese. ExpressVPN ha sede legale nelle Isole Vergini Britanniche e non registra nessuna informazione che possa portare all’identificazione degli utenti. Anche se enti di terze parti dovessero chiedere dettagli, non può fornire alcun dato.

Trattandosi di una VPN premium, ExpressVPN non ha limiti di sorta. Potete utilizzare il gestore su 10 a 14 dispositivi contemporaneamente, a seconda della formula scelta. Grazie a tutti questi vantaggi, ExpressVPN è una scelta eccellente anche per streaming e torrenting.

Il piano biennale (2 anni + 4 mesi) parte da 2,39 €/mese. Avrete ben 30 giorni di tempo per chiedere un rimborso completo. Riteniamo valga la pena provare con mano le funzionalità di ExpressVPN per percepirne le potenzialità.

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3. Surfshark

Surfshark Cina Vpn
© 01net.com

Vantaggi

  • Collegamenti simultanei illimitati
  • Modalità NoBorders per superare la censura
  • Supporto protocollo WireGuard
  • VPN accessibile ed economica (meno di 2 €/mese)

Svantaggi

  • Meno affidabile di NordVPN
  • Velocità leggermente inferiore alle alternative
  • Sede nei Paesi Bassi (9-Eyes)

Surfshark è una delle soluzioni più economiche se state cercando una VPN per la Cina. Il servizio ha un piano in abbonamento accessibile e conveniente, con il piano biennale a meno di 2 €/mese. Vale la pena chiedersi però quanto sia effettivamente utile e se riesca a superare la censura cinese.

A tale domanda rispondiamo in maniera positiva poiché ha una funzione chiamata NoBorders. Questa trasforma il traffico in uscita in traffico ordinario: mascherando la provenienza, il Grande Firewall non riesce a intercettarlo come originato da una VPN. In aggiunta, la modalità Camouflage maschera l’utilizzo della VPN al provider internet.

Dai nostri test non è assolutamente infallibile come le tecnologie di NordVPN ed ExpressVPN. Tuttavia parliamo di una percentuale di successo superiore alla media, e funzionare in Cina non è affatto scontato.

Bisogna accontentarsi di una velocità leggermente inferiore, ma compensa con un’ottima sicurezza: cifratura AES 256-bit, kill switch, split tunneling e protocolli come WireGuard. Tra i grandi vantaggi di Surfshark c’è la possibilità di collegamenti simultanei illimitati.

L’abbonamento è modulare, quindi è possibile aggiungere funzioni aggiuntive pagando un po’ di più: modalità incognito, antivirus e altre funzioni per la sicurezza. Surfshark ha sede legale nei Paesi Bassi e mantiene una politica no-log certificata. Con i suoi oltre 4.500 server in 100 paesi permette lo streaming e lo sblocco di contenuti internazionali. Abbonandovi con il pulsante in basso otterrete il miglior prezzo possibile, con la possibilità di rimborso entro 30 giorni.

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4. Private Internet Access

Vantaggi

  • Oltre 26.000 server in 91 paesi
  • Dispone di tecnologia di offuscamento
  • Politica no-log certificata

Svantaggi

  • Non è molto veloce
  • L’app di Windows necessita una rivisitazione
  • Non ha app nativa su Fire TV Stick

Infine, l’ultimo gestore che consigliamo tra le migliori VPN Cina è PIA, acronimo di Private Internet Access, una soluzione presente sul mercato da svariati anni. Dato che ricade sotto giurisdizione statunitense, molti hanno dubbi in merito alla politica sulla privacy. Tuttavia è stato più volte provato che si attiene a un approccio no-log.

Per quanto riguarda l’utilizzo in Cina, non è affidabile come le altre opzioni, tuttavia funziona. E questo, naturalmente, è già un grande traguardo. Offre la tecnologia di offuscamento per evitare di essere intercettata dal Grande Firewall. Dispone di oltre 26.000 server in 91 paesi, una rete di tutto rispetto.

Le prestazioni in Cina sono piuttosto lente. Dovrete accontentarvi di una navigazione più compassata rispetto a NordVPN ed ExpressVPN. Tuttavia permette l’uso di servizi di streaming e P2P.

Tra i servizi inclusi nell’abbonamento c’è un ad-blocker dedicato, chiamato MACE, la cifratura a 256-bit e proxy SOCKS5. Con un abbonamento avrete accesso a 10 collegamenti simultanei. Non è disponibile come VPN per Fire TV Stick, non disponendo di app dedicata. Il prezzo è in linea con l’offerta, sicuramente conveniente. In linea di massima preferiamo Surfshark, soprattutto se non avete esigenza di un parco server particolarmente ampio. Anche PIA propone un rimborso entro 30 giorni.

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VPN gratis per la Cina: perché non funzionano?

Oltre ai gestori premium, vogliamo parlare anche delle migliori VPN gratuite per la Cina. Alcuni utenti si staranno chiedendo se è possibile utilizzarle nel paese. La risposta, purtroppo, è no. Vediamo insieme il perché.

Le VPN gratis non hanno offuscamento

Il primo, lampante motivo per cui le VPN non funzionano in Cina è la mancanza di offuscamento. I gestori che abbiamo visto sfruttano una specifica tecnologia per superare il grande firewall: l’offuscamento confonde la connessione all’interno del traffico ordinario. Se la VPN non dispone di questa tecnologia, non può superare la DPI cinese.

Abbiamo provato decine di VPN, tra quelle a pagamento e gratuite. Tra queste ultime, nessuna è riuscita a superare il blocco cinese. Nemmeno le più quotate come Hotspot Shield, Windscribe, Proton VPN o TunnelBear. E non si tratta naturalmente di sole VPN gratuite: anche molti gestori a pagamento non riescono nell’intento.

Non garantiscono sicurezza e privacy

Le VPN gratuite non sono note per la sicurezza offerta agli utenti. La cifratura è spesso debole e mancano funzioni imprescindibili come il kill switch e la protezione dall’esposizione dell’IP. La maggior parte delle VPN gratuite è carente anche sul fronte della privacy: possono registrare dati sensibili che portano all’identificazione, e tali dati possono essere venduti a terze parti. Non esattamente una situazione ideale quando si cerca di superare la censura cinese.

Non possono essere usate per sbloccare siti

Poiché non funzionano in Cina, non vi permetteranno di accedere ai siti desiderati. In Cina sono bloccati i servizi Google, Facebook, WhatsApp, Instagram, Reddit, Spotify e molti altri. Allo stesso modo non possono essere usate per accedere a cataloghi di streaming come Netflix straniero. Sono tutt’altro che adeguate per i vostri scopi.

Hanno prestazioni poco soddisfacenti

Anche qualora una VPN gratuita dovesse miracolosamente superare il firewall cinese (cosa che non accade), dovrete fare i conti con limitazioni di banda mensile che variano da 2 a 10 GB. Proton VPN non ha limiti di banda, ma applica un blocco alla velocità rendendola estremamente lenta. Non ci resta che sottolineare come le migliori VPN Cina del 2026 siano quelle elencate nella nostra lista, con NordVPN in cima per prestazioni, velocità e sicurezza.

Come usare una VPN in Cina per superare la censura

Per capire come usare una delle migliori VPN in Cina è importante non solo sceglierla, ma anche installarla. Ecco tutti i punti da seguire:

  1. Abbonarsi a una VPN. Per questo passaggio consigliamo caldamente NordVPN. Approfittando soprattutto dello sconto sui piani biennali, potrete pagare di meno. Per evitare problemi, questo passaggio è preferibile effettuarlo prima di visitare la Cina.
  2. Scaricare e installare l’app sui vostri dispositivi. Dal momento che sono tutti supportati, installate l’app su tutti i dispositivi che intendete portare con voi in Cina.
  3. Aprite l’applicazione ed eseguite l’accesso con le credenziali usate in fase di registrazione.
  4. Giunti in Cina, collegatevi a un server al di fuori del paese. Per esempio potete cambiare l’IP con uno statunitense o italiano. Scegliete il server in base al contenuto da sbloccare.
  5. In questo modo avrete cambiato l’indirizzo IP e grazie alla tecnologia di offuscamento non sarete rilevati dal Grande Firewall cinese.
NordVPN Linux VPN
© 01net

NordVPN funziona in Cina?

Sì, NordVPN funziona in Cina ed è la soluzione che raccomandiamo come prima scelta. Grazie ai suoi server offuscati, il traffico VPN viene mascherato e reso indistinguibile dal traffico ordinario. Questo permette di aggirare la DPI del Grande Firewall. Per ottenere i migliori risultati, è consigliabile selezionare il protocollo OpenVPN e connettersi a un server offuscato in un paese vicino come il Giappone o Singapore, per ridurre la latenza.

VPN che non funzionano in Cina

Per scegliere le migliori VPN Cina del 2026 abbiamo dovuto selezionare gestori funzionanti. Tuttavia ve ne sono molti altri, anche rilevanti, che non funzionano nel paese.

CyberGhost

CyberGhost è una delle nostre VPN preferite: un gestore molto economico che mette a disposizione oltre 12.000 server in 100 paesi, con prestazioni sempre eccellenti. Tuttavia non riesce a funzionare in Cina. Se dovete visitare il paese, CyberGhost non è la scelta migliore. Per una VPN economica da utilizzare in Cina, preferite Surfshark. Per non avere problemi di alcun tipo, puntate direttamente su NordVPN.

Windscribe

Windscribe è un altro gestore che, al di fuori della Cina, è piuttosto affidabile. Un tempo riusciva a oltrepassare il firewall cinese, tuttavia dai nostri test risulta ormai impossibile. Windscribe ha anche una versione gratuita con limitazioni di banda, velocità e poche posizioni disponibili. Non è una soluzione adeguata per superare il firewall cinese.

ProtonVPN

Sebbene Proton VPN sia un gestore che presta grande attenzione alla sicurezza, con 19.673 server in 145 paesi e codice interamente open-source, non figura in questa lista. Sia la versione a pagamento sia quella gratuita non possono essere usate in Cina. Al di fuori del paese può essere sfruttata con successo, ma per la Cina meglio puntare su NordVPN, ExpressVPN, Surfshark o PIA.

Altre VPN completamente gratuite che non funzionano in Cina

Per chiarire ancor meglio la questione, eccovi una lista di tutte quelle gratis che non funzionano nel paese:

  • Hotspot Shield
  • Hide.me
  • Hola VPN
  • Betternet
  • TurboVPN
  • TunnelBear
  • e molte altre

Conclusioni

Se vi stavate chiedendo quali fossero le migliori VPN Cina, il nostro articolo vi avrà sicuramente sciolto qualche dubbio. Il Grande Firewall cinese è un sistema di controllo molto limitante che blocca una gran quantità di siti occidentali e rende inutili anche molte VPN.

Se vivete o visitate la Cina, usarne una che funzioni è necessario per sfruttare il Web al meglio. La VPN che preferiamo è NordVPN: si è rivelata affidabile sul territorio mantenendo una buona velocità. Delle buone alternative sono ExpressVPN, Surfshark e PIA.

Tutte quelle analizzate nel corso della guida hanno un periodo di rimborso di 30 giorni. Se visitate il paese per un lasso di tempo inferiore, per esempio 15 giorni, potrete chiedere un rimborso una volta tornati a casa. In questo modo avrete utilizzato ottime VPN in maniera completamente gratuita.

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Domande frequenti

Le VPN sono illegali in Cina?

No, l’uso delle VPN non è illegale in Cina. Sebbene molte VPN siano bloccate, non esiste alcuna legge che ne vieti l’utilizzo a livello personale. Questo significa che non si rischiano sanzioni per il semplice uso di una VPN. Naturalmente, ciò non autorizza a compiere attività illegali. Le VPN devono essere impiegate esclusivamente per proteggere la propria privacy e per accedere a contenuti altrimenti inaccessibili.

Posso usare una VPN in Cina?

Sì. È possibile usare una VPN in Cina, ma è fondamentale scegliere un provider che supporti server offuscati o tecnologie simili di camuffamento. Tra le migliori scelte c’è NordVPN, che ha dimostrato di funzionare costantemente nei test sul campo. Anche ExpressVPN è una soluzione di alto livello, capace di competere con la nostra prima scelta.

La Cina può bloccare una VPN?

Sì, la Cina esercita un controllo completo su Internet all’interno del paese e può bloccare le VPN. Ogni giorno vengono filtrati migliaia di siti web, inclusi quelli dei provider VPN. Per questo motivo, è consigliabile abbonarsi a una VPN prima di entrare in Cina.

Quali VPN posso usare in Cina?

Le migliori VPN che possiate utilizzare in Cina sono NordVPN, ExpressVPN, Surfshark e PIA. Questi quattro gestori funzionano in maniera eccellente e hanno anche un prezzo contenuto. Abbonandovi tramite i link presenti in questa pagina avrete accesso a sconti e riduzioni di prezzo.

NordVPN funziona in Cina?

Sì, NordVPN funziona in Cina grazie ai suoi server offuscati che mascherano il traffico VPN come traffico ordinario. Offre 9.200 server in 129 paesi, una politica no-log certificata da Deloitte (febbraio 2026) e il protocollo proprietario NordLynx. Per la Cina è consigliato usare il protocollo OpenVPN con server offuscati.

Proton VPN funziona in Cina?

No, Proton VPN non funziona in Cina. Nonostante sia un gestore eccellente per sicurezza e privacy, con 19.673 server in 145 paesi e codice interamente open-source, non riesce a superare il Grande Firewall cinese. Per la Cina consigliamo NordVPN, ExpressVPN o Surfshark.

Come ottengo una VPN in Cina?

Se volete abbonarvi a una VPN ma vivete già in Cina, potete visitare Hong Kong e abbonarvi da lì prima di rientrare. In alternativa è possibile prenotare una notte in un albergo internazionale per turisti: accedendo al WiFi locale potrete visitare i siti dei provider VPN e abbonarvi. Il consiglio migliore resta comunque abbonarsi prima di entrare in Cina.

Quali siti sono bloccati in Cina?

Una lista omnicomprensiva sarebbe irrealizzabile: si tratta di oltre 10.000 siti che aumentano giorno dopo giorno. Sappiamo tuttavia che tutti i servizi collegati a Google sono bloccati, così come i social media e le app più popolari in Occidente. Tra questi:

  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • YouTube
  • Google (Gmail, Play Store, Google Documenti e così via)
  • Skype
  • Tinder
  • WhatsApp
  • Viber
  • Zoom

Una VPN pertanto può essere la soluzione a tutti i problemi di navigazione che potreste incontrare in Cina.

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